Dormire bene: perché è importante e cosa puoi fare per migliorare il sonno

sonno

Dormire bene non significa semplicemente trascorrere abbastanza ore a letto. Significa anche svegliarsi con la sensazione di aver recuperato energie e affrontare la giornata con maggiore lucidità.

Eppure capita spesso di andare a letto stanchi e di non riuscire ad addormentarsi, oppure di svegliarsi durante la notte e fare fatica a riprendere sonno.

Le cause possono essere molte e non sempre è possibile individuare un unico motivo.

Stress, ritmi irregolari,  uso di dispositivi elettronici (pc, tv, cellulare)  poca attività fisica e periodi di particolare tensione possono influenzare la qualità del riposo. Anche alcune fasi della vita possono modificare il modo in cui dormiamo.

Cosa fare per dormire meglio?

Non esiste una regola valida per tutti, ma alcune semplici abitudini possono favorire una migliore qualità del sonno.

Cercare innanzitutto di mantenere, per quanto possibile, orari abbastanza regolari per andare a letto e alzarsi.

Dedicare alla sera un momento di rallentamento: passare direttamente dalle attività della giornata al letto può rendere più difficile lasciare andare pensieri e tensioni (meditazione, un bagno caldo, olio essenziale di lavanda sul cuscino, una tisana rilassante alla camomilla, passiflora, melissa…)

Anche l’utilizzo di smartphone, tablet e computer nelle ore serali può interferire con il sonno, soprattutto quando l’attività è intensa o coinvolgente.

Può essere utile creare una vera e propria routine serale, scegliendo attività tranquille e riducendo progressivamente gli stimoli.

Anche il movimento durante il giorno può contribuire al benessere del sonno.

Attenzione inoltre alle cene particolarmente abbondanti e al consumo di caffeina, cola, bevande energetiche, nelle ore precedenti il riposo: sono tra le abitudini che possono essere riviste quando il sonno è poco soddisfacente.

E se dormire male diventa un’abitudine?

Qui è importante non fermarsi alla domanda: “Cosa posso prendere per dormire?”

Può essere più utile chiedersi:“Che cosa sta cambiando nel mio equilibrio quotidiano?”

Perché una persona può avere difficoltà ad addormentarsi soprattutto nei periodi di stress, un’altra può avere un sonno frammentato, mentre un’altra ancora può svegliarsi stanca nonostante abbia dormito diverse ore.

Il problema può sembrare lo stesso, ma la persona e il contesto possono essere molto diversi.

Se le difficoltà del sonno sono frequenti, persistenti o incidono significativamente sulla vita quotidiana, è importante parlarne con il proprio medico e valutare la situazione in modo appropriato. L’igiene del sonno, infatti, non è sempre sufficiente quando è presente un vero disturbo del sonno.

Il punto di vista naturopatico

Nel mio lavoro considero il sonno all’interno dell’equilibrio generale della persona.

Non cerco quindi una soluzione uguale per tutti, ma osservo insieme alla persona ritmi, abitudini, stress, riposo e stile di vita, per individuare quali aspetti possono essere riequilibrati.

All’interno di questo percorso può essere proposta anche la Consulenza di Biorisonanza e Riequilibrio Bioenergetico, un approccio naturopatico e olistico orientato alla valutazione individuale e al riequilibrio bioenergetico.

L’obiettivo non è “curare l’insonnia”, ma utilizzare la Biorisonanza per individuare i possibili fattori di disequilibrio e, attraverso un trattamento bioenergetico personalizzato, lavorare sul riequilibrio della persona nel suo insieme.

Perché dormire meglio non significa solo cercare di dormire di più. Significa anche imparare ad ascoltare ciò che il nostro corpo ci sta comunicando.

Se desideri ricevere maggiori informazioni o prenotare una Consulenza di Biorisonanza e Riequilibrio Bioenergetico, sarò felice di accoglierti nel mio Studio

a  Villar Dora (in provincia di Torino) – Val di Susa


Contattami senza impegno: sarò felice di rispondere alle tue domande e aiutarti a capire se questo percorso è adatto alle tue esigenze.

 

 

La Consulenza di Biorisonanza e Riequilibrio Bioenergetico rientra nell’ambito delle pratiche naturopatiche e dell’approccio olistico al benessere e non costituisce una diagnosi o una prestazione sanitaria.